Come cercare la rata più bassa di un prestito facile: i consigli per i principianti

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Se siete dei principianti o a digiuno riguardo l’argomento prestiti, ma è giunta l’ora che ne richiediate uno, non vi dovete affatto sentire in difficoltà. Certo, è un mondo vasto e variegato quello dei prestiti, ma grazie soprattutto all’aiuto del web, vedrete che riuscirete a destreggiarvi acquisendo nuove nozioni e informazioni che potranno esservi utili a individuare il prestito più adatto a voi.

Prima di tutto, dovete sapere che, in base al motivo alla base della richiesta di un prestito, ci si orienterà verso una data tipologia. La differenza più grande, e forse ne avete sentito parlare, è tra prestito personale e prestito finalizzato.

Quello personale non va giustificato in sede di domanda, cioè non bisognerà esplicitare il perchè si richiede quella somma. In questo modo, se vi verrà concesso il finanziamento, potrete usare la liquidità ottenuta per far fronte a varie spese.

Invece il prestito finalizzato, come si può capire stesso dal suo nome, è vincolato all’acquisto di un bene o servizio specifico. Come l’acquisto di un’auto o di mobili presso il rivenditore stesso. Se in molti lo apprezzano perchè si caratterizza per la semplicità della procedura e per la rapidità, è anche vero che, come abbiamo visto, è appunto vincolato a un dato e unico scopo.

Gli elementi di un prestito: dalla rata ai tassi di interesse

Se trovare un prestito dalla rata più bassa possibile è il vostro obiettivo, dovrete prima sapere quali sono gli elementi costitutivi di un prestito. Anche perchè saranno presenti sul vostro contratto dunque è bene che ne siate al corrente.

Gli elementi sono: il capitale finanziato, le rate, la durata, il TAN e il TAEG, le condizioni. E’ fondamentale che siate molto consapevoli della presenza dei tassi di interesse e sul loro effettivo incidere sul costo finale del finanziamento.

Cercare la rata più bassa: i consigli

Veniamo al dunque. Soprattutto per coloro che sono alle prime armi in fatto di prestiti, cercare la rata più bassa possibile sarà una delle priorità.

Molto bene. E’ importante capire se quella rata più bassa che abbiamo individuato è perchè abbiamo scelto un lungo periodo di rimborso o perchè abbiamo trovato una banca o finanziaria che ci ha offerto il tasso più basso presente in quel momento sul mercato.

La prima soluzione, quella del restituire il prestito nel lungo periodo in modo da avere la rata più bassa possibile, potrebbe sembrare una buona soluzione. Ad esempio, se andiamo a richiedere 10mila euro e decidiamo di restituirli in circa 120 rate mensili (di solito il massimo di rate), andremo a pagare circa 100 euro al mese.

Ma in realtà ci sono da considerare appunto gli interessi. Ogni anno che passa, gli interessi si accumulano e dunque, la cifra da restituire alla fine, aumenterà sempre più. Quindi dobbiamo fare molta attenzione al riguardo. A volte, sembra strano a dirlo, ma pagare una rata più alta al mese, alla lunga, andando ad abbreviare la durata della restituzione del finanziamento, potrebbe essere l’opzione più conveniente.

Come calcolare la rata: gli strumenti sul web

Al giorno d’oggi, possiamo avvalerci di quel grande strumento di ricerca e di informazioni che è il web. Senza dover uscire di casa, ci basterà accendere il pc e collegarci ad internet per iniziare a capire come funziona il mondo dei prestiti. Potremo avvalerci di internet per:

  • confrontare prestiti
  • calcolare rata e importo
  • farci avere un preventivo
  • richiedere un prestito

Dunque, capite bene che il web ci offre davvero tante possibilità, la maggior parte delle quali non prevede un impegno vero e proprio ma solo a carattere informativo.

Utilizzando i siti di comparazione prestiti, detti comparatori, potrete inserire l’ipotetica cifra che vi serve e iniziare a inserire un numero di rate che vi sembra congruo, così da ottenere una prima stima della rata da pagare. Se non vi soddisfa potrete fare altre prove, fino a quando non vi potrete ritenere soddisfatti.

Potrete anche provare a considerare oppure no l’aggiunta di un’assicurazione che, rientrando nelle spese accessorie, comporterà un aumento della rata mensile da 10 a 30 euro al mese. Se nella maggior parte dei casi è un’opzione facoltativa, ci sono alcuni casi, come ad esempio quello della cessione del quinto, in cui sottoscrivere un’assicurazione diventa un passaggio obbligatorio per dare l’ok definitivo all’erogazione del prestito.

Conoscere cosa sono il TAN e il TAEG

Per emanciparsi dallo status di “principiante”, il passo fondamentale da fare è informarsi quanto più possibile sulle caratteristiche di un prestito e confrontare tra loro le varie offerte degli istituti di credito.

Ma per “capirci” veramente qualcosa in più, sarà fondamentale avere le idee più chiare riguardo a cos’è il TAN e il TAEG. Infatti, come vi sarà sicuramente capitato se siete alla ricerca di un prestito, di imbattervi in queste due parole. Per TAN si intende il tasso annuo nominale mentre pe TAEG il tasso annuo effettivo globale.

Il TAN è in pratica il tasso di interesse vero e proprio. E’ il costo in più che si andrà a corrispondere come sorta di ricompensa all’istituto di credito per la somma concessa al momento del bisogno. Nella maggior parte dei casi, questa somma in più (espressa in percentuale) non si paga in un’unica soluzione annualmente ma si va a suddividere nelle singole rate da pagare.

Il TAEG invece non è un costo ma un indicatore. Un indicatore che ci dirà esattamente quanto andremo a pagare in totale, andando a considerare e a includere anche il TAN e le spese accessorie (spese di istruttoria, di chiusura pratica, imposta di bollo, spese delle singole comunicazioni, eventuale assicurazione).

Dunque, più il TAEG sarà basso, più sarà conveniente la rata e quindi il prestito.

Qual è la documentazione da presentare

A prescindere dal prestito che andrete a richiedere, la documentazione di base da presentare (o da allegare se fate la richiesta online) è la seguente:

  • documento di identità
  • codice fiscale o tessera sanitaria
  • documento che attesti il reddito (busta paga o Modello Unico)

Se fate appunto richiesta di un prestito per via telematica, la documentazione andrà trasmessa telematicamente. Altrimenti bisognerà prendere appuntamento con un consulente presso la banca o finanziaria che avrete individuato e portarne una copia cartacea.

Se non potete contare su una busta paga, non vi allarmate troppo. Ci sono delle garanzie alternative da presentare (come un Garante o l’ipoteca su una casa di vostra proprietà). L’importante è appunto offrire una garanzia valida alla banca che, in questo modo, dopo aver fatto poi tutti i dovuti controlli sulla vostra situazione precedente e attuale finanziaria, si potrà fidare di voi e della vostra capacità di rimborso.

Con la busta paga: cessione del quinto e rata non oltre il 20%

Se avete un contratto di lavoro e dunque percepite mensilmente la busta paga, le banche quasi sicuramente vi proporranno un contratto di prestito con cessione del quinto dello stipendio. Se ne avete la possibilità, è un’ottima occasione per avere una rata conveniente in quanto la rata mensile non potrà superare il quinto del vostro stipendio e dunque ammonterà massimo al 20%.

Se il vostro stipendio è di 1000 euro al mese, la rata non potrà essere superiore ai 200 euro. In fase di stipula del contratto, in poche parole, si andrà a calcolare un piano di ammortamento che vi possa consentire di pagare il debito ma, allo stesso tempo, di avere una cifra sufficiente per condurre la vostra vita quotidiana con le varie spese annesse.