Come ottenere un prestito facile da lavoratori stagionali: le soluzioni più convenienti

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I lavoratori stagionali sono coloro che svolgono prestazioni lavorative entro un certo periodo di tempo o dell’anno. Dunque lavori che sono caratterizzati dalla non continuità e che non possono essere protratti per tutto l’arco dell’anno. Il lavoro stagionale però rientra nella categoria di lavoro a tempo determinato anche se presenta alcune particolarità.

In primis, la durata. Non potrà appunto durare più di un certo tempo. Pensiamo ai lavori legati al turismo e alla stagione estiva. Oppure al settore agricolo e alimentare. Ma anche al settore dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Pensiamo a lavori come la raccolta di pomodori o olive. O a coloro che vengono assunti come personale durante fiere o eventi.

I prestiti per i lavoratori stagionali

I lavoratori stagionali, se hanno bisogno di un prestito, non devono avvilirsi o demordere. Pur non avendo entrate fisse e avvalersi di una solida garanzia come la busta paga, possono rientrare nella categoria dei prestiti “senza busta paga”.

Oltre ai lavoratori stagionali, possiamo trovare in questa categoria anche i disoccupati, gli studenti, le casalinghe. Coloro i quali, anche se magari lavorano, non possono dimostrare n reddito fisso che dia quella sicurezza e fiducia necessaria ad un istituto di credito affinchè possa essere sicuro della restituzione del prestito.

Anche se alla fine il prestito viene concesso, la maggior parte delle banche non erogherà cifre troppo alte (di solito non superano i 10mila euro) e chiederà comunque delle garanzie come un Garante o un’ipoteca su un bene immobile o mobile di un certo valore.

Le soluzioni più convenienti

Per i lavoratori stagionali, avvalersi di uno strumento come internet potrà rappresentare una soluzione vincente.

Sia per quanto riguarda la ricerca e il confronto prestiti, ma anche per richiedere un prestito vero e proprio. I prestiti online sono infatti caratterizzati da una grande flessibilità e offrono anche parecchie promozioni.

Inoltre, non è raro imbattersi in prestiti online che hanno zero spese oppure tassi vantaggiosi e bassi, in quanto si andrà a risparmiare sui vari costi di gestione legati alle sedi fisiche.

Finanziarie come Cofidis o Agos, aprono molto facilmente le porte anche a coloro che non hanno busta paga e che hanno bisogno di un certo percorso personalizzato e ad hoc.

Sul web è possibile anche, in maniera gratuita, simulare il proprio prestito andando a inserire l’importo desiderato e provando varie soluzioni di rata, finché non si trova quella più adatta alle proprie esigenze. Sempre online, è possibile richiedere prestiti veloci che possono essere erogati anche in 24 ore.

I lavoratori stagionali poi, se titolari di un conto corrente BancoPosta, possono anche rivolgersi a Poste Italiane, anche se è necessario dimostrare di avere un certo reddito (ma non busta paga).

I documenti da presentare

I lavoratori stagionali, per poter richiedere un prestito, dovranno presentare:

  • documento di identità valido
  • codice fiscale o tessera sanitaria
  • documento che attesti il reddito

Poi, in base alle garanzie che si portano, bisognerà aggiungere la giusta documentazione. Vediamo più nel dettaglio di che si tratta.

Il Garante

Gli stagionali, così come altri soggetti considerati “senza busta paga”, possono chiedere il supporto di un Garante (solitamente un genitore o un familiare stretto) che rendere più fiduciosa la banca o la finanziaria nella loro capacità di rimborso.

Il Garante è colui che ha quelle qualità che mancano allo stagionale e cioè:

  • affidabilità creditizia
  • ottimo trascorso finanziario
  • reddito sicuro

In questo modo, in caso di eventuale insolvenza da parte del lavoratore stagionale richiedente il prestito, il Garante si incaricherà di pagare il debito. Dovrà anche sottoscrivere un contratto e presentare gli stessi documenti del richiedente.

Se poi anche il Garante dovesse avere problemi nel pagamento della rata/rate, rischierà non solo di pagare una mora, ma anche di essere segnalato nel registro dei cattivi pagatori.

Il prestito ipotecario: altra soluzione

Se il lavoratore stagionale è in possesso di un immobile, può offrirlo come garanzia nella richiesta del prestito. Oppure se possiede oggetti di valore come gioielli o quadri, potrebbe ipotecare anche quelli.

Se si sceglie questo tipo di prestito, bisognerà portare anche il documento che attesti di essere unico proprietario del bene che si ipoteca o di avere l’autorizzazione anche dagli altri co-intestatari.

La banca poi manderà un suo perito per capire il valore dell’immobile. Sarà un momento molto delicato e importante perchè determinerà l’importo che si potrà richiedere. Solitamente sarà abbastanza alto. Perciò è una strada che molti intraprendono.

Anche se il rischio è grande. Se non si paga, la banca diventerà proprietaria dell’immobile e potrà anche decidere di venderlo per riavere indietro la cifra prestata.

Prestiti cambializzati

Un’altra soluzione per chi non ha busta paga è ricorrere al prestito cambializzato. Rientra nella tipologia di prestiti non finalizzati dunque non bisogna indicare il perché si richiede la cifra.

Sono caratterizzati dall’essere molto veloci, quindi l’ideale per chi ha una certa fretta di avere liquidità. Si pagherà la rata mensile tramite delle cambiali che possono essere emesse in forma di tratta o pagherò. Si tratta di titoli di credito che hanno il valore di promessa di pagamento.

Se non si paga però si rischia il pignoramento dei beni. La durata del rimborso può essere massimo di 10 anni e si possono richiedere importi dai 2000 ai 50mila euro.

Questo tipo di prestito è tipico di chi non è riuscito a ottenerlo per vie tradizionali e dunque si è visto costretto a ricorrere alle cambiali. Tra gli svantaggi di cui tenere conto, sono gli interessi che sono più alti rispetto alle altre tipologie di prestito.

Gli interessi

Per scegliere il prestito più conveniente, sarà necessario valutare il TAN e il TAEG cioè il tasso annuo nominale e il tasso annuo effettivo globale.

Sono elementi costitutivi del prestito e dunque saranno riportati anche nel contratto.

Ovviamente, più saranno bassi i prestiti, migliore sarà il prestito. E’ importante anche valutare bene la durata del finanziamento e l’importo delle rate in modo da fare calcoli corretti.

Spesso in realtà, tenendo conto di tutte le spese, conviene di più pagare una rata più alta ma accorciare la durata del pagamento del finanziamento. In questo modo andremo a risparmiare con gli interessi. Se infatti optiamo per un piano di ammortamento lungo con rate basse, alla fine andremo a pagare meno di interessi e il capitale che dovremo restituire sarà inferiore del previsto.

Ma vediamo nel dettaglio cosa sono il TAN e il TAEG.

TAN e TAEG: cosa sono

Il TAN si misura in percentuale ed è l’interesse calcolato annualmente sul prestito. E’ in pratica la somma in più che viene riconosciuta all’ente erogatore.

Non va restituito in un’unica soluzione ma viene ripartito in ogni rata mensile. In base al TAN potremo capire quanto ci costerà il prestito e potremo confrontare le varie offerte dei diversi istituti di credito.

Il TAEG invece non incide sul costo ma rappresenta il costo complessivo e globale del prestito, andando a includere anche il TAN e le varie spese accessorie. E’ dunque una sorta di indicatore, che si esprime anch’esso in percentuale.

Per spese accessorie intendiamo sia le spese di istruttoria, che l’imposta di bollo, le spese di chiusura pratica (nel caso di estinzione anticipata), i costi delle comunicazioni periodiche e anche l’eventuale assicurazione.

Sottoscrivere un’assicurazione è una forma di tutela per entrambe le parti: sia per chi eroga sia per chi riceve il prestito. In questo modo la banca sarà sicura che qualcuno (la compagnia assicurativa) pagherà in caso di insolvenza da parte del beneficiario, e anche quest’ultimo sarà sicuro di non finire segnalato come cattivo pagatore.