Domande frequenti sui prestiti facili

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Esistono prestiti facili?

Sì.

Sono, di norma, piccoli finanziamenti richiedibili online, che constano di importi modici si ottengono più facilmente dei prestiti tradizionali e in minor tempo.

Quali sono?

Come si può intuire dalla definizione i prestiti facili sono quelli che si riescono ad ottenere senza particolari complicazioni o senza il filtro rigido applicato dalle banche e finanziarie nella concessione di altri finanziamenti più cospicui erogati col ‘contagocce’ e con maggiore pignoleria nella valutazione creditizia del richiedente.

In genere quando si parla di prestiti facili ci si riferisce alla gamma dei finanziamenti veloci e di minimo importo, solitamente sotto i 5000 euro, con eccezioni al rialzo fino a 10.000 e oltre se supportati da garanzie forti, come nel caso dei prestiti in 24 ore.

Con questi prodotti finanziari si riesce ad ottenere più agevolmente una somma liquida subito spendibile per le spese più svariate.

I prestiti facili, di solito, non sono finalizzati e costituiscono una piccola riserva di denaro fresco da investire nell’immediatezza senza darne alcuna giustificazione al finanziatore.

Come e dove cercarli?

La via più comoda per cercare un prestito facile resta il web, una piattaforma globale che mette l’utente nelle condizioni di paragonare le migliori offerte del momento.

Ma come pianificare la ‘caccia’ al miglior prestito facile?

Le strade sono, principalmente, due: visitare i siti delle compagnie o affidarsi a un comparatore online.

Ormai tutti i maggiori soggetti del credito, perlomeno i più evoluti e lungimiranti, usano il web come pista privilegiata per proporre in chiave di marketing i propri prodotti finanziari, prestiti facili compresi.

Basterà navigare sulle pagine di banche e finanziarie per poter scovare in pochi minuti l’offerta migliore per le proprie esigenze personali.

Le guide digitali messe in campo dalle compagnie creditizie per guidare il cliente alla scoperta delle varie tipologie di prestiti sono semplici e intuitive, proprio per attrarre una platea quanto più possibile vasta e assortita, inclusi i profani della rete.

Per velocizzare la ricerca ci si può avvalere dei tanti comparatori presenti online che mettono a confronto i vari prestiti facilitandone la selezione sulla base delle percentuali di Tan e Taeg, ossia del livello dei tassi di interesse applicati.

L’utilità dei comparatori online è assodata, anche se non sono altrettanto dettagliati di quanto possa essere l’homepage della società creditizia.

In ogni caso, risultano utilissimi per ‘pesare’ sul piatto della bilancia finanziaria le migliori soluzioni aggiornate a cadenza quotidiana.

In ogni caso, la scelta finale spetta al richiedente, che fatti i suoi giri virtuali, dovrà intercettare il prestito facile più consono ai suoi bisogni.

A chi sono rivolti?

Ai richiedenti che versano in condizioni di maggiore debolezza e precarietà, come lavoratori con contratti atipici, casalinghe o studenti sprovvisti di garanzie robuste sufficienti per ottenere altri tipi di finanziamenti.

Il vantaggio di questi prodotti finanziari è proprio la facilità con cui riesce ad ottenerli anche chi è sprovvisto di garanzie forti, tipo un lavoro stabile o le spalle larghe dal punto di vista economico o patrimoniale.

Non a caso si definiscono facili, proprio perché nell’erogarli le società del credito chiudono un occhio nell’accordarli, anche in considerazione del fatto che sono di minima entità e rimborsabili secondo piani di ammortamento ‘soft’ che prevedono rate più leggere, alla portata di (quasi) tutte le tasche.

Si possono ottenere prestiti facili senza busta paga?

Sì.

Questa tipologia di mini-finanziamenti nasce proprio per soddisfare la domanda di chi non è in possesso delle consuete basi reddituali.

Anche chi è senza busta paga può ottenere un prestito facile, ma ciò non significa che debba presentarsi a mani vuote, anche perché senza nulla non si ottiene nulla.

I prestiti facili sono, sì, più elastici e flessibili, ma comportano comunque la necessità di dover esibire comunque uno ‘straccio’ di garanzia, che può derivare da lavori saltuari, rendite immobiliari o la spalla di un garante.

Chi può chiedere un prestito facile senza busta paga?

La schiera degli aspiranti a un prestito facile senza busta paga è folta e variegata.

Possono chiederlo giovani inoccupati, dipendenti con contratti di lavoro atipici, casalinghe, studenti e disoccupati, ma devono comunque dimostrare un briciolo di credibilità creditizia, non essere segnalati come cattivi pagatori nel database del Crif e fornire qualche, seppur minima, garanzia su cui l’ente finanziatore possa confezionare su misura un prestito personalizzato.

Quali documenti è necessario fornire?

Anche per i prestiti facili, come per qualsiasi altra tipologia di finanziamento, bisogna fornire una documentazione ‘ad hoc’, per quanto meno voluminosa di quella richiesta per i prestiti tradizionali.

In particolare, bisogna presentare la fotocopia di un documento di riconoscimento valido (carta di identità o patente) attestante l’età (fra 18 e 70 o, in alcuni casi, 75 anni) e la residenza in Italia del richiedente, il codice fiscale o tessera sanitaria, oltre all’Iban del proprio conto corrente, necessario per l’addebito della rata.

Se lavoratori dipendenti pubblici o privati, è indispensabile fornire copia delle ultime due buste paga corredate dal documento contrattuale, mentre se si è autonomi o liberi professionisti con partita Iva fa testo il modello unico e la denuncia dei redditi per dimostrare il proprio fatturato annuo.

Se non si possiede né la busta paga, né il modello unico, possono supplire eventuali rendite fondiarie o patrimoniali alternative oppure, in mancanza di queste, l’ausilio di un garante, che può essere un familiare o un amico di fiducia.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un prestito facile?

Sicuramente meno del tempo occorrente per qualsiasi altro finanziamento.

Anche se non c’è una tempistica standard, solitamente i cosiddetti finanziamenti facili si evadono a ritmi ultrasonici e si possono ottenere in tempi record, anche in giornata.

E’ il caso dei prestiti in 24 ore, particolari micro-finanziamenti che garantiscono l’ottenimento di somme contenute nel giro di poche ore dalla richiesta e senza bisogno di garanzie mastodontiche.

I prestiti facili rientrano, infatti, nella categoria dei finanziamenti veloci, erogabili in alcuni casi anche nel giro di poche ore dalla richiesta.

Le tempistiche lampo sono rese possibili dalla semplicità dell’istruttoria online e dagli importi bassi di questi prestiti che non vanno oltre la soglia di poche migliaia di euro.

Va poi considerata l’accelerazione delle pratiche via web che hanno ultimamente tagliato alcuni step nell’iter di concessione di questo tipo di prestiti arrivando ad erogarli in 24 o 48 ore, se non di meno nel caso di mini-fidi concessi ai correntisti.

Una soluzione vantaggiosa per chi è a corto di cash e si trova a dover combattere con i ‘muri’ alzati ultimamente da banche e finanziarie nella concessione di liquidità immediata soprattutto a soggetti precari, con scarse garanzie o check creditizio negativo.

Come si fa domanda di prestito facile?

Online.

Ormai è la chiave che apre tutte le porte, anche quelle del credito veloce.

Per quanto sia ancora possibile evadere le pratiche di persona, seppure con maggiori difficoltà per via della pandemia che ha ‘blindato’ gli sportelli delle filiali di banche e finanziarie consentendone l’accesso solo su appuntamento, ultimamente si è avuta un’impennata di richieste di prestiti online.

Anche chi si è trovato costretto a farlo, pur trovando il web indigesto, si è subito accorto dei vantaggi della rete, che permette una gestione più snella e fluida della procedura, con risparmio di tempo e denaro.

Quanto conviene chiedere un prestito facile online?

Chiedere un finanziamento online conviene anche sul piano dei tassi di interesse, più bassi grazie alle agevolazioni offerte dalle compagnie operanti su Internet, a loro volta avvantaggiate dalla riduzione dei costi operativi e gestionali delle pratiche telematiche.

Anche nel caso dei prestiti facili e veloci la convenienza è a portata di mouse o di ‘dito’ a seconda del dispositivo usato (pc, smartphone, tablet, notebook, laptop…)

Non parliamo soltanto della praticità nel disbrigo della pratica in sé che, se fatta via web, richiede una manciata di minuti e poche ore per ottenere un responso, ma di un risparmio effettivo nel calcolo della rata, dal momento che chi opera online taglia costi e spese trovandosi nella condizione di offrire prodotti finanziari più competitivi e convenienti.

Perché online è più facile?

Il web ha spazzato via montagne di scartoffie rendendo ogni pratica più snella e meno ingombrante in ogni ambito personale o lavorativo, con un notevole risparmio di tempo e denaro.

Anche nel caso delle istruttorie per la richiesta di un prestito l’iter risulta più semplice e agevolato, oltre che veloce.

Una volta inviato alla banca o finanziaria il modulo compilato e sottoscritto, sotto forma di file con allegata la documentazione necessaria si inoltra il tutto via web premendo il pulsante di invio e si attende risposta.

A breve l’istituto di credito comunica il proprio verdetto o, se indeciso, chiede ulteriore documentazione a supporto della pratica  per integrarla e decidere in via definitiva.

Una volta ricevuto il placet dal finanziatore, ritrovarsi sul conto la somma richiesta è davvero questione di ore.

Cosa si rischia a chiedere un prestito facile via web?

Nulla, a patto che si scelga un soggetto erogante sicuro e affidabile.

A volte chi si avventura in rete si fida poco nel rilasciare i propri dati personali e soprattutto gli estremi bancari per consentire il bonifico della somma richiesta.

Come dargli torto, con i tanti ciarlatani che ci sono in circolazione e non aspettano altro che rubare i dati all’allocco di turno per poi approfittarsene a sue spese?

Dal postare l’Iban sul sito sbagliato e ritrovarsi il conto in rosso il passo è breve, ma si può sfruttare Internet come una risorsa e un’opportunità, per quanto non bisogna perdere di vista il rischio che possa essere un’arma a doppio taglio se usata male.

Anche in materia di prestiti, la rete abbonda di proposte e offerte allettanti.

Tutto sta a scegliere quelle giuste e rivolgersi ad interlocutori professionali e di specchiata reputazione, in modo da essere certi di poter navigare in acque sicure, senza il rischio di veicolare i propri dati su un terreno minato e finire nella rete di truffatori che promettono soldi facili e, magari, li chiedono pure in anticipo esigendo acconti illeciti con la scusa di sbloccare la pratica.

Diffidare, assolutamente, da questi millantatori e segnalarli alla polizia postale o denunciarli agli inquirenti o alle associazioni in difesa dei consumatori.

Quanto si può ottenere con un prestito facile?

Non molto, in verità.

Proprio perché sono più facili degli altri, in termini di velocità e volumi documentali, difficilmente si supera il tetto delle poche migliaia di euro.

I prestiti facili, infatti, si caratterizzano per l’erogazione di minimi importi e somme modiche non finalizzate, spendibili come liquidità fresca per le spese di tutti i giorni.

Anche se ‘volano’ basso, i prestiti facili non hanno una soglia di importo standard, ma l’entità della somma erogabile varia da finanziaria a finanziaria.

In genere, si va dall’erogazione di mille euro a un massimo di 5000, in rari casi alcune finanziarie arrivano a concedere di più per quanto riguarda questa categoria di mini prestiti.

Ciò si spiega con il fatto che, pur essendo più generosi nel concederli, gli istituti di credito vogliono essere certi di non rischiare con il piano di rimborso del debito che, nel caso dei prestiti facili, consta di rate leggere e solvibili senza particolari problemi.

In rari casi, la gamma dei prestiti facili può includere finanziamenti più corposi, ma in questo caso vanno finalizzati e sostenuti da solide garanzie, come nel caso dell’acquisto di un’auto nuova o della ristrutturazione della prima casa.

In questi casi si può ottenere fino a 20.000, 30.000 euro sempre con la formula del prestito facile.

Quali garanzie bisogna fornire?

Anche per i prestiti facili le garanzie chieste dagli istituti di credito non cambiano rispetto al ‘faldone’ di documenti necessari per ottenere qualsiasi altro finanziamento o mutuo.

L’optimum è fornire la classica busta paga, supportata da un bel contratto di lavoro a tempo indeterminato se si è dipendenti pubblici o privati oppure un modello unico ‘gonfio’ di fatturato annuo se a chiedere il prestito è un autonomo o libero professionista.

Non tutti, però, dispongono di questa garanzia privilegiata nell’agevolare l’accesso al credito.

Vediamo, allora, quali altre possibilità hanno di ottenere un prestito facile anche coloro che non lavorano in modo stabile o continuativo e gli autonomi alle prime armi senza un background da spendere come garanzia.

Sicuramente, nella domanda di questo tipo di mini-finanziamento sono avvantaggiati, in quanto le società creditizie associano al prestito facile un trattamento più prodigo, ma è pur vero che bisogna, comunque, presentare determinate garanzie alternative.

Quali, nello specifico?

L’ipoteca su un immobile di proprietà, ad esempio, o una rendita frutto dello stesso dato in locazione.

In alternativa, può valere anche un assegno di mantenimento o un oggetto di valore dato in pegno.

Il prestito facile può beneficiare di un garante?

Sì.

Se chi lo chiede non ha la possibilità di ottenerlo, può farsi aiutare da un fideiussore co-obbligato, un garante che può essere un familiare o una persona di fiducia su cui grava la ‘spada di Damocle’ di un’eventuale insolvenza del titolare del prestito.

Se questi non paga, dovrà farlo il garante.

Per far sì che il finanziamento venga accordato, il fideiussore dovrà essere in possesso di un sufficiente merito creditizio e avere un’età inferiore ai 75 anni.

Esiste il prestito facile cambializzato?

Sì.

E’ una forma di prestito concesso, anche in questo caso, a chi non ha particolari garanzie.

L’effetto cambiario è, di per sé, una garanzia in quanto titolo di credito che assicura il rientro del debito al soggetto erogante.

Il prestito cambializzato, insieme alla cessione del quinto, è una delle forme di finanziamento più comuni nella concessione di liquidità ai cattivi pagatori e a chi ha subìto protesti.

A chi si può chiedere un prestito facile?

Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Ormai quasi tutte le banche o compagnie di credito, dalle più storiche a quelle più giovani, si sono rapidamente adeguate nell’offrire un ampio ventaglio di prestiti mirati e personalizzabili per tutte le tasche, fra cui anche i cosiddetti finanziamenti facili.

Se si vuole andare sul sicuro ci si può rivolgere alle società più accreditate, come Findomestic, Compass e Agos Ducato o alle compagnie operanti online come Figenpa, Cofidis e Younited Credit.

Anche le banche, da Unicredit a Intesa Sanpaolo propongono prestiti veloci per ogni categoria di richiedente, sia persona fisica che giuridica.

Come viene erogato il prestito facile?

Solitamente tramite bonifico bancario.

In alternativa su carta revolving caricata e rilasciata dalla finanziaria.

Come non farsi rifiutare un prestito facile?

C’è un modo per non farsi rifiutare un prestito facile?

L’aggettivo che lo accompagna non deve trarre in inganno e far credere che basti uno schiocco di dita per ritrovarsi le tasche piene.

Facile sì, ma non automatico.

Non ci stanchiamo di ribadire che, seppure la prassi per ottenere questi finanziamenti sia oggettivamente più semplice e veloce, non tutti li possono ottenere.

Per avere successo nella domanda ed essere sicuri che la richiesta vada in porto bisogna, innanzitutto, non essere protestati o segnalati al Crif come cattivi pagatori.

Se si è autonomi sarebbe meglio avere aperto l’attività da almeno un anno per poter esibire il primo fatturato su cui basare anche il calcolo della rata.

Se non si lavora, è d’obbligo farsi accompagnare da un garante con un contratto di lavoro persuasivo o altri redditi dimostrabili.