Esiste la pre-approvazione nei prestiti facili? Approfondimento e informazioni

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I prestiti facili sono quei prestiti di cifre solitamente non troppo alte e che si possono ottenere in tempi brevi e spesso a tassi agevolati. Ma anche se la parola “facile” potrebbe essere fuorviante, non dovete pensare che l’iter da seguire sia diverso dagli altri tipi di prestito. Bisognerà comunque presentare tutta la documentazione necessaria e chiedere appunto, o di persona oppure online, la pre-approvazione.

Senza di questa infatti, non si potrà procedere alla fase di istruttoria vera e propria che darà l’inizio alla fase di accettazione ed erogazione del prestito vero e proprio.

La pre-approvazione servirà alla banca o alla finanziaria per approvare appunto la fattibilità della richiesta di prestito. Si riterrà che il richiedere abbia tutte le carte in regola per procedere all’erogazione del prestito. Ma badate bene! Si tratta comunque di una fase propedeutica all’istruttoria che è la fase decisiva in quanto si darà l’ok definitivo al prestito, avendo fatto tutti i dovuti controlli sull’affidabilità creditizia del richiedente.

Prestiti facili: dalla pre-approvazione all’istruttoria

Quindi, se da un lato essere pre-approvati è una bella soddisfazione, dall’altro lato non bisogna cantare vittoria troppo presto.

Bisognerà aspettare che avvenga l’istruttoria. La pre-approvazione è una fase che renderà la banca piuttosto sicura e convinta che quel cliente (anzi, futuro cliente) potrà onorare il debito contratto fino alla fine, avendo i requisiti e le garanzie giuste.

E’ quindi l’anticamera dell’istruttoria che andrà a valutare approfonditamente la documentazione allegata dal richiedente e farà i controlli presso il Crif (Centrale rischi finanziari) in modo da consultare il database contenente tutti i dati e le informazioni finanziarie e creditizie di colui che ha chiesto il prestito pre-approvato.

Si passerà dall’idea che quel prestito si possa concedere alla convinzione che si possa procedere concretamente. L’istruttoria è un’indagine molto approfondita e dettagliata. Non a caso rientra tra le spese accessorie che il richiedente dovrà pagare (di solito corrisponde a circa l’1% della somma finanziata).

L’istruttoria e le spese accessorie

Oltre l’istruttoria, tra le spese accessorie che andranno a incidere sul costo del prestito (e saranno incluse nel TAN cioè il tasso annuo nominale) sono:

  • le spese di chiusura pratica
  • i costi delle singole comunicazioni periodiche
  • l’imposta di bollo
  • eventuale assicurazione

Quindi, assieme agli interessi, andranno a gravare sulla cifra finale da restituire anche queste spese che si potrà decidere se pagare all’inizio in un’unica soluzione oppure ripartire nel corso del piano di rimborso.

E’ importante esserne a conoscenza perchè ci potrà essere d’aiuto per orientarci verso la scelta del prestito più adatto a noi e, secondo il nostro giudizio, più conveniente.

Un prestito pre-approvato e il rifiuto

La domanda sorge spontanea: ma un prestito che è stato pre-approvato, può essere poi rifiutato in fase di istruttoria?

La risposta è sì. Secondo questa prima fase di pre-accettazione viene valutato in primis il reddito del richiedente, per capire appunto se ha le necessarie forze economiche per affrontare la restituzione di un finanziamento.

Poi verranno controllati anche i suoi dati anagrafici. Quindi non si va molto in profondità nell’indagine. Quindi si passerà alla fase di istruttoria vera e propria in cui si controlleranno le buste paga, il Modello unico oppure le garanzie alternative presentate (come i documenti del Garante o i documenti della casa di proprietà che si vuole ipotecare). Poi, come abbiamo detto, bisognerà controllare in Crif i dati finanziari e i suoi trascorsi per capire se ci si può “fidare”.

Di solito non bisogna aspettare molto per avere l’esito definitivo. Ma non è raro che il prestito non passi indenne allo scandagliamento dell’istruttoria e che dunque, anche se inizialmente accettato e approvato, venga poi rifiutato.

Richiedere la pre-approvazione online

Anche se richiedete un prestito online, andrete incontro alle stesse procedure di valutazione di un prestito richiesto in modo più “tradizionale”. Il vantaggio dell’online è che i tempi potrebbero essere ancora più veloci e dunque ottenere quasi subito la risposta affermativa (o negativa) alla pre-approvazione oppure alla stessa istruttoria.

I documenti si potranno mandare per via telematica, in questo modo si andranno ad azzerare o abbassare una serie di spese che sono solitamente correlate alla gestione dei documenti cartacei.

Non sono in pochi infatti coloro che decidono di rivolgersi al prestito online.

Il confronto prestiti e i vantaggi del web

Il web è ormai sempre più usato sia per richiedere i prestiti (soprattutto quelli veloci che, dopo l’approvazione, vengono erogati in 24 ore). Ma anche per fare una ricerca approfondita e individuare il prestito giusto e il più adatto possibile alle proprie esigenze.

Soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con il mondo dei prestiti e con il mercato finanziario, potrà trarre vantaggio e quasi sollievo andando a colmare le varie lacune consultando siti appositamente progettati per confrontare prestiti e aiutare maggiore comprensione delle loro dinamiche e tipologie.

Molti siti, detti comparatori, ma anche i siti delle stesse banche o finanziarie vi consentiranno di poter ottenere subito un preventivo gratuito. Grazie ad appositi form da compilare con la cifra dell’importo da voi desiderato e con un ipotetico piano di rateizzazione, potrete capire come procedere e dunque passare alla richiesta di prestito vero e proprio.

Pre-approvazione: i documenti che servono

Avete individuato il prestito che più vi convince, bene. Ora tocca alla preparazione dei documenti. E’ una fase molto delicata perchè saranno il vostro lasciapassare per ottenere l’ok prima in fase di pre-approvazione e poi in quella di istruttoria.

Fate dunque in modo di fare le cose con accuratezza e con precisione, facendo sì che chi consulterà la vostra documentazione, possa ritenervi un soggetto affidabile. Certo, poi dovranno fare i vari controlli approfonditi. Ma i documenti costituiranno appunto il vostro bigliettino da visita. Dunque, quali sono?

Al di là del tipo di prestito scelto, dell’importo e della modalità (in presenza oppure online), ecco quali documenti dovrete allegare/presentare:

  • documento di identità
  • codice fiscale o tessera sanitaria
  • documento che attesti il reddito (busta paga o Modello unico)

Quest’ultimo documento sarà decisivo per passare alla fase successiva fino ad arrivare all’erogazione del finanziamento vero e proprio.

Cosa fare in mancanza di busta paga

Esiste una vera e propria categoria di prestiti definiti “prestiti senza busta paga”. Questo, per farvi capire che, se non avete un contratto di lavoro indeterminato e una busta paga fissa al mese, non siete gli unici o un’eccezione. Sono in molte le persone ad essere nella vostra stessa situazione.

Sì, è vero. Le banche vedono di buon occhio e benevolenza coloro che si presentano con una busta paga, perchè sono coloro i quali daranno sicurezza sulla possibilità di restituire il debito pagando le rate, in quanto possono contare su un’entrata fissa al mese.

Ma ci sono delle valide alternative. Chi ad esempio ha un immobile intestato a suo nome, o anche un bene mobile di valore come un gioiello o un quadro, potrà offrirlo come garanzia della restituzione del prestito. Questa soluzione è il prestito ipotecario. Dunque si procederà con la richiesta di un’ipoteca sulla casa in modo da ottenere una certa liquidità.

La banca però potrebbe impiegare un po’ di tempo a dare la risposta definitiva perchè, oltre ai soliti controlli previsti, dovrà mandare un suo perito per fare una valutazione tecnica della casa e dunque capirne il valore sul mercato.

Altrimenti, un’altra alternativa è optare per il prestito con Garante cioè una persona fidata che ci farà da fideiussore in caso di eventuale nostra insolvenza. E’ una strada scelta di solito dai più giovani e dagli studenti che si fanno aiutare da un genitore.