Le modalità di rimborso di un prestito facile: tutto quello che c’è da sapere sulla restituzione del capitale

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Ogni volta che si richiede un prestito, è bene capire anche come si vuole procedere con la restituzione del capitale prestato. Ad esempio se si vuole procedere con il rimborso con addebito su conto corrente oppure procedere con il pagamento tramite bollettino postale.

Inoltre, in fase di stipula del contratto di prestito, bisognerà scegliere il piano di ammortamento cioè quanto durerà il nostro piano di rimborso del prestito e dunque in quante rate lo andremo a pagare. Le rate poi dipenderanno dal tasso che si sceglie o che viene imposto dalla banca o finanziaria a cui ci si rivolge, che può essere fisso o variabile.

Fondamentali nel piano di ammortamento saranno il TAN (tasso annuo nominale) e il TAEG (tasso annuo effettivo globale) che andranno a influenzare l’importo delle rate mensili.

Modalità di rimborso: quale scegliere

Nella maggior parte dei casi, colui che richiede il prestito facile sarà libero di scegliere la modalità di rimborso del prestito. L’importante è che venga specificato nel contratto dove verranno anche indicati gli altri elementi essenziali e basilari di ogni tipo di prestito e cioè:

  • durata
  • rate
  • condizioni
  • capitale finanziato
  • tassi di interesse (TAN e TAEG)

Bisognerà anche capire come verranno ripartite la quota interesse e quella capitale. Di solito gli istituti di credito propongono il cosiddetto piano di ammortamento alla francese che prevede che l’importo della rata resti uguale ma che al suo interno sia compresa sia la quota interesse che quella capitale.

Soltanto che all’inizio sarà maggiore la presenza dell’interesse sul capitale mentre poi, via via che la durata del piano di rimborso si avvicina alla fine, diminuirà a favore della quota capitale.

Abbiamo visto che si può scegliere tra addebito su conto corrente oppure bollettini postali. Vediamo meglio le differenze.

Addebito su conto corrente o bollettino postale

Non c’è un migliore o un peggiore tra queste due modalità. Si tratta di due tipologie di rimborso entrambe valide e ben accette dagli istituti di credito che vorranno esplicitarli sul contratto.

Soffermiamoci prima sulla modalità dell’addebito su conto corrente. All’inizio si utilizzava il Rid cioè il Rapporto interbancario diretto. In realtà non era poi così comodo perchè, ogni mese, il beneficiario del prestito doveva autorizzare la sua banca a dare l’ok alla richiesta dell’erogazione della rata da parte della banca o finanziaria a cui si aveva richiesto appunto il finanziamento.

Quindi ogni mese era richiesto un intervento da parte del beneficiario. Invece, con il passaggio all’addebito Sepa, avviene tutto in automatico. L’istituto di credito sarà autorizzato a procedere all’addebito senza appunto “disturbare” di volta in volta il cliente.

C’è dunque chi apprezza questa modalità perchè in questo modo ci si toglie il pensiero riguardo al pagamento mensile e anche perchè è un sistema molto sicuro. Inoltre, il beneficiario potrà, in ogni momento, decidere di revocare questa modalità di pagamento per sceglierne un’altra da inserire però sempre nel contratto.

Ah, poi non bisogna neanche dimenticare di citare un altro vantaggio e cioè che non ci sono ulteriori spese da pagare per la transazione!

Modalità di rimborso: chi sceglie i bollettini postali

Questa modalità di rimborso è scelta da coloro che preferiscono effettuare i loro pagamenti di persona e tenere sempre sotto controllo il loro conto corrente.

Infatti, uno dei rischi, se così vogliamo definirli, della modalità dell’addebito è che, se da un lato non dobbiamo preoccuparci di pagare perchè avverrà tutto in automatico, è anche vero che potremmo anche avvicinarci verso l’avere il conto in rosso senza neanche accorgercene!

Con i bollettini postali sarà invece tutto nelle nostre mani. Però è una modalità che la maggior parte delle persone non gradisce molto per vari motivi. In primis, bisogna ricordarsi appunto di pagare la rata. E sappiamo che se ci si scorda di farlo, si rischia grosso e di essere segnalati come cattivi pagatori.

Poi bisogna recarsi di persona alle Poste, dovendo dunque uscire di casa e fare la fila. Chi ha poco tempo o non ama impiegare molto tempo per questo tipo di servizi, troverà molto disagevole questo tipo di pagamento che appunto va fatto con cadenza mensile.

Inoltre, non dimentichiamoci che ci sarà anche una spesa aggiuntiva per sostenere l’operazione (ammonterà a circa 1,50 euro). Sembra una spesa da poco ma, sommata a tutte le rate che dovremo pagare, diventerà comunque un costo in più da sostenere.

La cessione del quinto: rata trattenuta dalla busta paga

Per chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato o ha la pensione, c’è un’altra soluzione come modalità di rimborso della rata mensile.

Si potrà optare per un contratto di prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Sarà stesso l’istituto di credito a cui vi rivolgerete che vi consiglierà questa strada in quanto molto comoda per entrambe le parti contraenti.

Per attivare questo tipo di prestito sarà necessario poter dimostrare di avere un’entrata fissa come appunto lo stipendio o la pensione. A partire dal mese successivo all’erogazione del capitale richiesto, la banca a cui vi sarete rivolti vi inizierà a trattenere la rata stabilita stesso dalla busta paga o dal cedolino della pensione.

Quindi, la banca si sentirà serena riguardo alla restituzione del capitale e anche il beneficiario sarà tranquillo perchè non dovrà più preoccuparsi di pagare le rate. Gli arriverà lo stipendio già decurtato della rata che non dovrà superare il quinto dello stipendio/pensione quindi circa il 20%.

L’estinzione anticipata: rimborsare prima il debito

Per chi vuole e ne ha la possibilità, si può anche procedere con l’estinzione anticipata del prestito. E’ una soluzione che ha dei pro e dei contro.

Bisogna infatti considerare che, se da un lato si andrà a risparmiare sugli interessi che si vanno ad accumulare di anno in anno, dall’altro lato andrà comunque pagata una penale in quanto di andrà a chiudere il contratto di prestito prima dei termini stabiliti e pattuiti.

Per procedere sarà necessario farsi dare dalla banca/finanziaria un documento chiamato conteggio estintivo sul quale verranno riportati tutti i dati riguardo quanto abbiamo già pagato e quanto ancora ci resta da pagare, compreso di interessi. Così potremo farci un’idea chiara se ci conviene procedere oppure no.

Solitamente conviene estinguere il debito il prima possibile, quando si è all’inizio del finanziamento e gli interessi maturati sono pochi.

La penale dell’estinzione anticipata

Abbiamo due tipi di penali che si andranno a pagare, espresse in percentuale:

  • la penale pari all’1% del capitale rimborsato anticipatamente se la durata del prestito è superiore ad 1 anno;
  • penale pari allo 0,5% del capitale che si va a rimborsare se invece la durata del contratto è inferiore a 1 anno.

Ci sono poi dei casi in cui questa penale non va pagata. E cioè quando l’importo che si rimborsa è uguale al debito residuo, oppure quando la cifra che si rimborsa è pari o inferiore ai 10mila euro oppure quando ci si è rivolti ad un’assicurazione quando si ha sottoscritto il contratto di prestito.

Consigli sul calcolo delle rate e sulla modalità di rimborso

Prima di capire qual è la modalità di rimborso del capitale finanziato più adatta a noi, è importante capire bene quale prestito facile scegliere e, soprattutto, come muoversi dal punto di vista della rata mensile e della durata del finanziamento.

Avvalendoci degli strumenti offerti dal web, come ad esempio i siti di confronto prestiti che ti permettono di confrontare i vari tassi di interesse e farci anche avere un preventivo gratuito e immediato.

Quando si sceglie un prestito bisogna sempre farsi bene i calcoli anche degli interessi. Spesso una rata bassa mensile e un piano di rimborso lungo non sono molto convenienti perchè vorrà dire che pagheremo, in totale e alla fine, una cifra maggiore. Dunque l’importante è fare ricerche approfondite e chiedere anche consulenza a chi ne sa di più.