Prestiti facili: chi può ottenere liquidità in modo semplice, veloce e sicuro. Guida completa, info e offerte

Indice dei contenuti

Diverse persone spesso si trovano nelle condizioni di esigere una somma di danaro in prestito per i motivi più disparati. Nella maggior parte dei casi questa necessità sorge quando si deve affrontare una spesa urgente e non si ha a disposizione sufficiente liquidità. Le soluzioni di finanziamento sono davvero numerose.

Com’è noto ciascuna di esse risulta concepita per andare incontro a particolari esigenze. Alcune si caratterizzano per avvenire in maniera rapida e concedere soltanto una piccola somma. Diverse fattispecie sono invece più complesse, anche in ragione dell’entità della cifra domandata. Dunque comportano di affrontare numerose incombenze burocratiche al fine di ottenere il finanziamento. Esistono delle opportunità ideate anche per coloro che si trovano in situazione di vulnerabilità economica. E non possono vantare il possesso dei tradizionali requisiti richiesti per avere un facile accesso al credito.

Per ottenere un prestito in maniera rapida tuttavia è necessario vantare la titolarità di diversi requisiti. Anche nelle formule veloci è essenziale trovarsi in condizioni patrimoniali e reddituali idonee, altrimenti si rischierebbe di vedersi rigettata la domanda. o si assisterebbe alla richiesta di maggiori garanzie, allungando la procedura finalizzata ad ottenere l’accreditamento del capitale richiesto. Una eventualità di questo genere si può presentare nel momento in cui l’ente creditizio coinvolto non ritiene la capacità di rimborso del cliente significativa. In grado quindi di ridurre i rischi che si assume.

I requisiti per ottenere un prestito in modo semplice

Prima di tutto è necessario essere maggiorenni e non avere un’età superiore a settant’anni. In secondo luogo è indispensabile vantare una capacità di solvenza consona. Tale requisito probabilmente è il più importante, in quanto rappresenta la garanzia primaria che si esibisce all’ente finanziatore. In particolare è necessario trovarsi in una relazione contrattuale di lavoro sufficientemente solida, da cui si determina il ricevimento di uno stipendio regolare. Si ricorda che in base all’entità del salario si compiono dei rapporti, attraverso i quali si definiscono gli importi delle singole rate nonché le tempistiche del piano di ammortamento. Nel caso in cui il richiedente fosse un pensionato varrebbero le medesime previsioni, prendendo in considerazione il valore della sua pensione.

  • Nel caso si risultasse come lavoratori dipendenti si dovrebbero esibire all’ente finanziatore le ultime buste paga. Mentre se si rientrasse nella categoria dei lavoratori autonomi o dei liberi professionisti, si avrebbe il dovere di fornire la certificazione unica, da cui sarebbe possibile avere una rappresentazione dei redditi da lavoro percepiti dal richiedente. Se il cliente fosse un pensionato invece dovrebbe consegnare il cedolino della pensione.

Gli ulteriori titoli di cui si deve risultare in possesso

Il richiedente, allo scopo di essere ritenuto completamente legittimato ad ottenere un finanziamento, deve fornire una serie di documentazioni in grado di rappresentare la situazione fiscale. Per quanto riguarda coloro che sono cittadini italiani occorre che presentino il codice fiscale e la copia di un documento di identità. A proposito di coloro che invece sono residenti all’interno di un paese dell’Unione Europea è necessario che esibiscano un certificato di residenza, attraverso cui si possa attestare la conformità del soggiorno. A proposito invece di coloro che sono extracomunitari, essi sono obbligati a fornire il permesso di soggiorno. Oltretutto hanno l’onere di dimostrare di trovarsi nel nostro Paese da un periodo di tempo significativo.

Una volta che il richiedente si sia dimostrato in grado di fornire tutta la certificazione richiesta dall’ente finanziatore, si ritiene legittimato ad ottenere il prestito in modo abbastanza rapido. Le tempistiche ovviamente dipendono dalla tipologia di prestito che si è scelta e di conseguenza dalla complessità o meno della procedura. Nella cessione del quinto per esempio fisiologicamente deve trascorre un periodo di tempo prolungato al fine di vedersi accreditata la somma. In quanto le incombenze burocratiche previste dalla procedura sono maggiori, coinvolgendo anche il datore di lavoro del richiedente o l’istituto di previdenza sociale qualora il cliente sia un pensionato.

Le verifiche sull’affidabilità creditizia del cliente

Gli eventuali ostacoli in grado di ostacolare l’ottenimento di un prestito possono sorgere quando l’affidabilità creditizia del richiedente non risulta consona. Com’è noto, qualsiasi ente finanziatore che si coinvolga in una procedura di prestito, è tenuto a svolgere una serie di verifiche nei confronti del richiedente, anche attraverso la valutazione delle informazioni custodite nelle centrali rischi. Mediante lo svolgimento di tali valutazioni si tenta di delineare la storia creditizia del cliente. E quindi a scorgere l’esistenza di eventuali ritardi o mancati pagamenti avvenuti in occasione della ricezione di un prestito. In pratica si va a rilevare se il richiedente sia stato segnalato come cattivo pagatore o iscritto nel registro dei protesti. Nel caso emergessero tali evidenze si considererebbero quanto meno di ostacolo per la concessione del prestito.

  • Il cattivo pagatore si considera colui che ha omesso il pagamento di una o più rata durante il piano di ammortamento. Ciò comporta una segnalazione come cattivo pagatore, formalizzata nel registro Crif. Lo status di cattivo pagatore si considera tuttavia una condizione che può essere superata in occasione della domanda di finanziamento, per esempio quando si è lavoratori dipendenti e si sceglie la formula della cessione del quinto. O nel caso si scelga la soluzione del prestito cambializzato. Alla stessa maniera, nel caso in cui si presentino delle garanzie ulteriori, come l’intervento di un terzo fideiussore. I protestati invece sono coloro che non hanno pagato un titolo di credito. La loro posizione viene resa nota attraverso un atto pubblico. Nei loro confronti risulta molto più complessa la possibilità che possano accedere al credito.

La concessione di ulteriori garanzie per l’ottenimento di un prestito

Qualora il cliente rilevasse di trovarsi in condizioni reddituali e patrimoniali non idonee, sarebbe costretto a fornire delle garanzie alternative. Lo dovrebbe fare tuttavia per tempo, ossia prima che decida di inoltrare la richiesta di prestito. In quanto se l’ente creditizio coinvolto lo rimandasse alla ricerca di nuove garanzie, nel momento in cui verifica la congruità della domanda,  si allungherebbero notevolmente i tempi di procedura. Nella maggior parte dei casi conviene nominare un fideiussore, il quale deve impegnarsi formalmente nei confronti dell’ente finanziatore affinché si estingua il debito di fronte al mancato pagamento di una o più rate, nonché all’insolvenza del beneficiario. Per svolgere questa funzione è necessario che si abbia un contratto di lavoro solido. E quindi che sia in grado di trovarsi in una condizione reddituale consolidata.

  • Per svolgere la funzione di garante serve inoltre dimostrare che non si sta svolgendo la medesima funzione, in concomitanza, in altri finanziamenti. Inoltre si esclude l’ipotesi che possa essere un pensionato a svolgere un ruolo del genere. Il fideiussore necessariamente si deve dunque trovare in età lavorativa. In alternativa alla nomina di un garante rimane l’opportunità di presentare delle garanzie reali, su cui tuttavia si deve avere la titolarità. Iscrivere l’ipoteca su un immobile è senz’altro l’opzione più vantaggiosa e maggiormente praticata.

Suggerimenti utili

Prima di inoltrare la domanda di prestito è necessario compiere una serie di valutazioni, che si ritengono essenziali. Prima di ogni altra cosa si deve vagliare il mercato creditizio e orientarsi verso le soluzioni che maggiormente fanno al caso nostro. Sarebbe utile, allo scopo di velocizzare ulteriormente le tempistiche, rivolgersi presso l’ente creditizio dove si ha il proprio conto corrente, anche perché si avrebbe modo di sfruttare l’esistenza di un relazione clientelare. Dopodiché occorre valutare quali requisiti vengono richiesti per la concessione di quella determinata formula di prestito che si è scelta. A tal proposito esistono dei siti specializzati, o apposite sezioni telematiche appartenenti ai portali web di numerosi enti creditizi, dove è possibile svolgere delle simulazioni. In tal modo si avrebbe la facoltà di comprendere come potrebbe svolgersi il piano di ammortamento e conoscere l’importo delle singole rate.

  • A tal proposito è necessario valutare se si è in grado di affrontare il piano di ammortamento in maniera priva di rischi. Una volta compiute tutte queste considerazioni si dovrebbe anche verificare se ci si trovi in una condizione reddituale e patrimoniale adeguata, di fronte alle pretese dell’ente creditizio che si coinvolge. Qualora si avesse la sicurezza di non avere particolari problemi si riuscirebbe ad attivere la procedura di prestito senza ostacoli. E si arriverebbe a disporre della cifra domandata in temi rapidi. Altrimenti si dovrebbero ricercare delle garanzie alternative da fornire già nel momento in cui si inoltra la richiesta, di modo tale da scongiurare l’ipotesi che si allunghino i tempi per il ricevimento del capitale. In conclusione si deve fare in modo di agire per tempo onde evitare il rischio di vedersi richiedere ulteriori garanzie.