Prestiti facili per imprenditori e start up: novità e caratteristiche dei finanziamenti

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Nel mondo che ci circonda, capita spesso di vedere qualche giovane rampante con più di un’idea innovativa o addirittura geniale. Non si può evitare di dire che sempre di più le nuove generazioni cercano di fare il possibile per emergere, ma hanno ovviamente bisogno di uno sostegno. Più in generale, questo sostegno deve riguardare tutte le azioni imprenditoriali.

Ma come si può dare il via a una nuova impresa, o start up, come spesso si sente dire, senza il becco di un quattrino? Esistono delle situazioni in cui i ragazzi o le ragazze che vogliono mettersi in gioco nel mondo dell’imprenditoria vengono facilitati da prestiti o finanziamenti che li spingono a rischiare, a buttarsi e realizzare le proprie idee.

È di questo che ci occuperemo in questa sede, cercando di suggerirvi le migliori offerte, le caratteristiche e le strategie di questi prestiti per start up e imprenditori.

Le regole delle start up: avere le idee giuste

Molti penseranno sia un punto inutile da trattare, ma in realtà, come vedremo in seguito, qui vedremo un fattore davvero decisivo sia per la richiesta che per l’ottenimento del prestito in sé. Già dal titolo, si può intuire di cosa parliamo: senza le giuste idee, difficilmente si va da qualche parte.

Voglio dire che le persone che chiedono prestiti per iniziare la propria attività, di qualunque tipologia e settore, devono fare i conti con un fatto fondamentale: la maggior parte delle banche vi chiederà che cosa avete intenzione di finanziare con quei soldi. In alcuni casi non stanno troppo a sindacare, nel senso che non si mettono a fare polemica. Se volete aprire una gelateria su Marte o una catena di supermercati, a loro poco importa.

Ci sono altre banche che, invece, soprattutto oggi, finanziano solo specifiche idee, solo specifici settori imprenditoriali, e quindi tanto dipenderà dalla vostra idea, appunto, e dalla sua direzione. Ecco perché si parla di start up, che sono la moderna imprenditoria, diversa da tutto il resto.

I prestiti: caratteristiche

Ma andiamo ora a concentrarci su quello che interessa precisamente i lettori: le caratteristiche dei prestiti per start up e imprenditori. Per caratteristiche, ovviamente, intendo le condizioni, le regole per richiederli e ottenerli in maniera sicura e certa.

In qualità di imprenditori dovete sapere che avete degli obblighi. Principalmente si parla di assicurare la vostra posizione. Nessuno vi concederà un prestito se non avete delle entrate fisse: dovete dimostrare di essere clienti affidabili e che possono sostenere le rate di pagamento.

Poi, come tutti gli altri prestiti, dipende tutto da che cifra avevate in mente. Dato che si parla di imprenditoria, è abbastanza ovvio che non bastino poche migliaia di euro. A volte si arriva a diverse centinaia, e nei casi migliori si supera il milione di euro. Sono cifre allettanti, ma c’è anche il rovescio della medaglia, perché più si alza l’asticella e più garanzie dovete avere.

Il resto delle prerogative, relative quindi all’età, alla vostra posizione finanziaria e tutto il resto, è uguale alla maggior parte dei prestiti. Una volta rispettati i primi due punti, e se avete tutto in regola, non c’è di che preoccuparvi.

Il fondo perduto

C’è una strada e una strategia che non è ancora stata battuta in questa guida. Fino ad ora vi ho fatto intuire che un prestito di questo tipo deve essere sempre ripagato con le rate, ma non è proprio così. Dovete sapere infatti che una gran parte dei prestiti per start up e imprenditori sono esplicitamente a fondo perduto.

Ma che cosa significa? In sostanza, una volta ottenuta quella somma, non avrete alcun obbligo di restituzione. Quei soldi sono stanziati appositamente per essere “persi”, appunto, da colui che li presta. Ovviamente ci sono delle controindicazioni, o meglio delle condizioni molto più rigide di tutti gli altri prestiti.

Proprio perché quella somma non va restituita, il cliente deve assolutamente dimostrare delle cose fondamentali. Intanto è molto arduo ottenerla, sempre tramite concorsi, liste o contest di qualche tipo. I prestiti a fondo perduto, in pratica, si vincono, non si richiedono (proprio perché sono dei premi).

Da questo punto di vista, poi, c’è da dire una cosa: i prestiti a fondo perduto vogliono che la tua richiesta abbia davvero una marcia in più. Per vincere la concorrenza, in altre parole, dovrete dimostrare al finanziatore che siete davvero speciali e state presentando un’idea che loro non hanno mai sentito, un’idea utile, geniale, futuristica.

I vantaggi del fondo perduto, oltre chiaramente al fatto che non dovrete far tornare indietro i soldi, sono anche riconducibili ad esempio al tasso d’interesse. Come ben saprete se avete bazzicato minimamente il mondo dei finanziamenti, il tasso d’interesse è quello che fa alzare o abbassare i costi. Ecco, per i prestiti a fondo perduto non c’è tasso d’interesse (si parla infatti di tasso zero).

Le imprese gestite dalle donne

Vorrei chiudere la guida con una piccola postilla sui prestiti al femminile. Le donne infatti possono richiedere una specifica categoria di prestiti finalizzati proprio a loro. Le difficoltà delle donne di affermarsi nel mondo del lavoro (a causa dei tanti pregiudizi che le circondano) sono ormai note, ed è per questo che alcuni prestiti sono specifici per loro.

Bisogna però conoscere la materia di cui stiamo parlando. Intanto si parla esclusivamente di imprenditrici e start up composte e ideate da sole donne. Ma quali sono le caratteristiche?

Parliamo subito dei tassi d’interesse: anche qui, come in precedenza, si parla di tassi a zero interessi. Anche i prestiti al femminile, quindi, non avranno costi aggiuntivi. In seconda istanza, anche in questo caso abbiamo la maggior parte dei prestiti sono a fondo perduto, ovviamente. Le cifre, poi, raggiungono i tetti che abbiamo dato in precedenza, generalmente.

Ma ci sono limiti di età? A dire il vero non ci sono specifiche limitazioni, poi ovviamente dipende dal singolo istituto. Se invece parliamo di prestiti a donne giovani, è ovvio che il limite di età è la prerogativa principali di queste soluzioni. Di solito il limite è fissato tra i trenta e i quarant’anni, ma anche qui dipende molto dalla banca.