Prestiti facili per liberi professionisti cattivi pagatori o protestati: tutto quello che c’è da sapere per ottenere credito

La parola prestito può essere sinonimo di tante cose. Sicuramente una delle prime accezioni che saltano subito alla mente riguarda la difficoltà nell’ottenerli. In realtà, a seconda del prestito che abbiamo sotto mano, la difficoltà oscilla. Non in tutti i casi, quindi, avrete di fronte un creditore che vi crea problemi o dei tassi d’interesse insuperabili.

C’è però da dire una cosa ulteriore: i prestiti non sono uguali per tutti. Esistono infatti categorie trasversali, e a volte anche mal viste, come i cattivi pagatori e i protestati, che non possono permettersi tante strade da percorrere. Spesso, infatti, queste categorie optano per non richiedere nemmeno il prestito, per non provarci neanche. Eppure ci sono anche i liberi professionisti che devono vedersela con le varie opzioni che il mercato offre, e non sempre è semplice.

In questa guida, quindi, oltre a spiegare bene il significato delle singole categorie di richiedenti, andremo a vedere i prestiti che possono fare al caso loro e le situazioni in cui è più semplice ottenerne uno.

Cos’è un cattivo pagatore?

Prima di parlare nello specifico dei prestiti per le categorie che abbiamo indicato nell’introduzione, credo sia importante fare luce su alcuni termini che non è detto siano chiari a tutti. Perché magari si fa parte di una determinata categoria senza saperlo fino in fondo o per davvero.

Abbiamo detto che questa guida è pensata per i cattivi pagatori, i protestati e i liberi professionisti. Mentre questi ultimi sono più noti ai più, i primi due, invece, possono sembrare molto lontani dalla conoscenza comune. Per cui è bene parlarne in maniera netta e definita ora, così da non confondere mai i piani.

Dunque, cosa si intende con il termine “cattivo pagatore”? I più utilizzerebbero un sinonimo forse più noto, ovvero le parole “cattivo debitore”, ma c’è molto di più. Un cattivo, in altre parole, è sì un cliente che ha richiesto a suo tempo un prestito, ma che poi nei mesi non è stato in grado di saldare, appunto, il debito. Ora, che sia voluto o meno, sicuramente c’è un buco che non viene colmato.

In questi casi cosa accade? È molto semplice: entrare nella sezione dedicata ai cattivi pagatori è facile, tutto sommato, ma va di pari passo con il caso singolo e le sue caratteristiche: se il debito è molto alto, per esempio, la situazione è più difficile da giustificare, così come se è passato davvero tanto tempo prima di averla risolta.

Insomma, in sostanza, il proprio nome viene inviato a determinati enti e inizia a far parte di una lista finché il denaro prestato non viene in qualche modo restituito. Ma la vera domanda è: si è cattivi pagatori a vita? Ovviamente no, però i tempi di elaborazioni dell’eliminazione del proprio nome dalla lista variano a seconda delle condizioni e del caso.

Cos’è un protestato?

Abbiamo appena affrontato la prima categoria, il cattivo pagatore. Per quanto riguarda la seconda, quella dei protestati, la situazione si complica ulteriormente, perché se in un certo senso parliamo della stessa sostanza, le conseguenze sono molto diverse e decisamente più gravi.

Ma andiamo con ordine. Che cos’è un protestato? Letteralmente, essere protestati è un concetto che ha a che fare con i debiti, anche in questo caso. Le differenze rispetto ai cattivi pagatori, però, sono sfumature molto pesanti e determinanti. Diciamo che in un certo senso è il gradino successivo al cattivo pagatore e quasi irreversibile. Anche in questo caso si viene iscritti a una specie di lista e il proprio nome inizia a circolare negli ambienti economici e finanziari in maniera estremamente negativa.

Se un istituto di credito ti segnala come un protestato, allora si è nei guai. Sì, perché una volta che si è stati definiti in questo modo, oltre ad essere difficilissimo e lunghissimo uscirne, non si possono più richiedere prestiti. Nessuno, ma davvero nessuno, ve li darà, e non è una scelta, bensì un obbligo.

Capite bene che finché si è un cattivo pagatore, si ha sempre un margine per rientrare. Anche quello è sbagliato, per carità, ma comunque si ha una via per tornare ad essere considerato un buon debitore. Quando invece si diventa protestati è tutta un’altra storia. E non a caso ci sono in ballo anche i tribunali e la giustizia, perché la situazione è molto grave.

Detto questo, però, bisogna anche dire che non tutto è perduto. Si può tornare indietro, ovviamente saldando ciò che si è chiesto. Ma c’è un tempo limite, che è appunto il tempo della protesta, che è variabile e che cambia a seconda delle persone. Se riuscite a sanare il debito in tempo, siete praticamente salvi. Certo, vanno fatti i dovuti accertamenti e la burocrazia deve fare il suo corso, ma potrete tranquillamente definirvi di nuovo possibili richiedenti.

Prestiti per liberi professionisti, cattivi pagatori e protestati

Veniamo ora alla parte più importante, ovvero quella dei prestiti per le categorie che abbiamo appena terminato di citare. A parte i liberi professionisti, a cui i creditori non fanno fatica a concedere un prestito, seppur con condizioni molto specifiche (non avendo una rendita realmente fissa e puntuale, ci si affida ad altre forme di garanzie), per quel che riguarda protestati e cattivi pagatori la musica cambia.

Come fanno queste persone a richiedere un prestito? La soluzione migliore sarebbe quella di uscire dalle categorie stesse e tornare ad essere considerati pagatori “normali”. Ma qualora non accada? Beh, sappiate che non per forza siete in alto mare. In alcuni casi, soprattutto per determinati prestiti, la soluzione è racchiusa nei garanti esterni. Cioè, dato che queste categorie sono considerate inaffidabili, è possibile che un istituto dia la possibilità a un’altra persona di garantire per loro.

Questa soluzione non è così scontata, né tantomeno frequentissima (soprattutto in relazione ai protestati), ma è una via percorribile e indolore. Per quanto riguarda la facilità dei prestiti, ovviamente anche la semplicità con cui si possono ottenere, internet è sempre la scelta più azzeccata. I prestiti online, almeno di solito, risultano decisamente più agili e snelli rispetto a tanti altri.