Prestiti facili: richiesta, requisiti e tempi di erogazione massimi

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Forse anche voi avrete sentito parlare in giro di prestiti facili. Ma, nello specifico, cosa si intende per prestito facile? Quali sono i requisiti da possedere per richiederne uno e quali sono i tempi massimi di erogazione? Inoltre, fino a che cifre si possono richiedere e, al contrario, quali sono gli importi minimi erogabili? Sono quesiti che si pongono a chi sta pensando di chiedere un prestito o a chi ha già deciso che ne chiederà uno. In questa pagina cercheremo di rispondere a tutte le domande sui cosiddetti prestiti facili.

I prestiti in 24 ore

Cosa si intende per prestiti in 24 ore? Un conto è l’erogazione del prestito, un altro è l’invio della domanda del prestito. La richiesta di un prestito, facile o meno che sia, ha dei suoi specifici tempi, che si articolano in una serie di step ben definiti. La prima cosa da fare? Scegliere l’importo e la durata del finanziamento. Almeno in linee generali, e se non si è sicuri su questi due aspetti, il consiglio è quello di un stabilire idealmente un range, con un importo minimo e uno massimo e con una durata minima e una massima.

Ovviamente, per capire i range di importo e durata bisogna tenere bene a mente la motivazione della richiesta del prestito, ovvero il perché si sta cercando una somma di denaro.

A chi rivolgersi

Lo step successivo è cercare e trovare la finanziaria a cui rivolgersi. Quindi qui si aprono essenzialmente due scelte: rivolgersi al proprio istituto di credito o sceglierne un altro. Non vi sono regole precise da seguire. Se la tempistica è un aspetto fondamentale per voi, sicuramente il canale online è la scelta migliore. Dopodiché vi è lo step che riguarda l’invio della richiesta di prestito. In questa fase vi verranno chieste delle informazioni su di voi:

i vostri dati anagrafici, la vostra situazione lavorativa, la motivazione della richiesta di prestito, la somma che intendete chiedere, i tempi di restituzione del denaro ottenuto, la scelta del tasso fisso, variabile o misto che riguarda gli interessi, la scelta o meno di stipulare una polizza assicurativa.

Requisiti richiesti

Dopo aver inoltrato la domanda di prestito vi è una prima risposta da parte dell’Istituto di credito a cui vi siete rivolti. Se questa è positiva si procede con lo step successivo, ovvero con la richiesta di ulteriore documentazione che attesti, in buona sostanza, la vostra capacità di restituzione del prestito. Di quale documentazione si parla? Verranno richiesti:

  • documento d’identità in corso di validità,
  • codice fiscale,
  • ultime due buste paga (nel caso dei dipendenti),
  • Modello Unico (nel caso di liberi professionisti o lavoratori autonomi),
  • cedolino della pensione (nel caso di pensionati).

Infine, sappiate che ogni istituto di credito ha le sue particolari esigenze che variano anche in base alla situazione del soggetto richiedente. Quindi è possibile che, una volta ricevuta la documentazione, vi venga fatta richiesta di ulteriore documentazione da inviare. Questo succede perlopiù quando vi è necessità di ulteriori garanzie per l’accettazione della richiesta di prestito, come nel caso di un reddito basso o incostante.

Tempi massimi di erogazione

I tempi di erogazione di un prestito variano a seconda del tipo di prestito che si sta richiedendo, ma anche dall’Istituto di credito a cui ci si sta rivolgendo. L’attesa può prorogarsi fino a un massimo di circa 3 settimane, ma sono dati indicativi e per conoscere le tempistiche esatte occorre rivolgersi alla finanziaria che saprà rispondere a tutte le tue domande. La forma di credito più breve è quella che riguarda gli acquisti online rateizzati. In questo caso è sufficiente possedere una carta di credito e inserire i dati inerenti la carta sul sito di acquisti.

Pro e contro della rateizzazione

Se avete bisogno di una piccola somma di denaro in prestito (fino a 5.000 euro) e avete urgenza di ricevere la somma, la via più facile e breve è il canale online. Questo per quanto riguarda i prestiti personali. Per dilazionare, invece, il pagamento di un bene di consumo, non vi è bisogno di contattare personalmente la finanziaria. Sarà lo stesso negozio o il rivenditore a cui ti rivolgi per l’acquisto che ti farà rateizzare l’acquisto. Questo grazie a un accordo tra il venditore e la finanziaria.

Attenzione però perché per l’acquisto dilazionato di un prodotto, di qualsiasi importo esso sia, vi sarà da pagare gli interessi. Diffidate di chi parla di interessi zero, perché una rateizzazione comporta sempre una spesa (seppur minima).

Conclusioni

In conclusione, esistono prestiti più facili da ottenere rispetto ad altri, e ciò dipende dall’importo, dalla durata del finanziamento, dalla situazione economico e finanziaria del soggetto richiedente, dalla tipologia di prestito in generale. I tempi di erogazione dipendono da tutte queste variabili. La cosa migliore è sempre quella di procedere con la richiesta di diversi preventivi, in modo da compararli tra loro e fare la scelta migliore.